La nascita di un Uomo!


Sono concentrato, attento, oramai preparato, mi isolo dal tutto che mi circonda, anche se l’eco del mio cuore immaturo s’unisce a quello di tutti gli sconosciuti fratelli e sorelle che attendono il medesimo momento, in quell’assordante affiorare del lampo che rischiarerà la nostra fantastica, ma tanto breve attesa.

Sento in lontananza quell’eco d’agitato scalpiccio di centinaia di migliaia di milioni di piccoli esseri...gli embrioni, sì...gli umani.

I miei futuri fratelli e sorelle, o forse avversari, nemici, attendono tutti dalla stessa via, la stessa porta, saremo la nuova linfa per la celia del teatro dell'esistenza.

Aspettiamo quel richiamo all’uscita, quell’accesso che si aprirà, verso l'incognito nostro fato, a quella sfida che nessuno conosce e che ci sfuggirà in avanti ad ogni futuro piccolo passo, nella sgomenta incertezza degli eventi che verranno.

D’improvvisa compare...folgorante ed agognata, una luce sfavillante, tanto accecante, quanto stupenda.

Il segnale che tutti, me compreso, stavamo attendendo... dopo il passaggio nel limbo dell’incoscienza, trascorso nel dolce mare della madre... il nostro unico e piccolo universo per il passaggio alla “vita”.

La bizzarra ed acre esistenza ci attende laconica, ma assai ammaliante nel suo intricato e pervasivo labirinto irto di barriere.

Sì... proprio quella vita, quell’essenza, della quale, piano piano, viventi favoriti dalla sorte e non dal merito che non esiste se non per i cechi, siamo stati tutti noi permeati da un antico e segreto mistero.

Terminato è così infine quell’indugio, il tanto agognato e nello stesso momento, improvviso, fragoroso e lancinante sparo di liberazione, tanto che innumerevoli arti scattano poderosi come la rincorsa del ghepardo alla sfuggente gazzella.

Sbuffano vigorosi questi futuri uomini, mentre ognuno cerca di conquistare il suo piccolo spazio, per tentare di indirizzare nel futuro la proiezione della propria provvisorietà, del proprio precario cammino.

Tutti innocenti, gagliardi, curiosi, con la vivida speranza che a nessuno, si pensa, verrà negato il varco del successo, della gioia, dell’amore.

Non posso immaginare ancora, come nessuno degli altri sodali compagni, le pericolose deviazioni, gli insidiosi ostacoli, le aride schegge che si presenteranno inesorabilmente nella corsa che ci attende e nessuno saprà mai quanto questa folle avanzata avrà la capacità di protrarsi nel domani.

Appare come un gioco d’azzardo in fondo, casella dopo casella, apparentemente senza un disegno, un preconcetto... ma ognuno di noi cadrà...eccome se cadrà, inesorabilmente!

L’unica conosciuta terrena giustizia... la fine di tutti e di tutto, ma ancora lo ignoriamo e cerchiamo di ingannarlo questo inevitabile fato.

Uno dopo l’altro cadremo, ineluttabilmente, bersagli d’un ignoto destino, trafitti da ciò che non conosciamo e mai ci sarà dato comprendere, verso l’incognito futuro che nessuno delle moltitudini dei contendenti al bramato sapere potrà mai capire veramente.

Ma nel frattempo ci attende...quella vita, il respiro, gli odori, i sentori, la vista del nuovo mondo.

E così d’un tenue tratto, indistintamente tutti, si scatta dai blocchi.

Miriadi d’atleti, di velocisti ai quali il cuore pare scoppiare, verso un oceano di sensazioni, di stimoli, di scoperte.

Noto con disincanto che qualcuno di noi, già alla partenza, raggiunge il suo traguardo, senza che la luce sia penetrata nei loro occhi anche solo per un istante, senza che una stilla d’acqua feconda abbia bagnato le loro labbra... ma tutto rientra nella normalità degli eventi, poiché questo è il cinico gioco a noi destinato.

Senza la coscienza del saperlo…solo loro rimarranno innocenti, quelli che bambini non diventeranno uomini.

L’inizio della nostra partita è condito da stentati passi, di piccoli inciampi, di increduli sguardi, sgomitando gli uni con gli altri, ognuno alla ricerca del proprio irripetibile e solitario viaggio.

Si respira un’innocente serenità, compagnia per qualche anno del cammino di tutti questi radiosi fanciulli che saranno impavidi maratoneti, con i vividi occhi nella direzione del domani che si ripete, verso ogni piccolo dettaglio che tratteggerà il nostro spirito, la nostra anima.

I più longevi vedranno dipingere il loro quadro completamente, così come nato nell’imprevedibilità del destino e minuziosamente tinteggiato da un maestro d'arte a noi ignoto.

Ma questa è solamente la partenza...

Sull’increspare dell’onda che avanza impetuosa verso la fragile rena e porta la novella della nascita di tutti noi... in prossimità della futura ed arcana domanda...saremo umani...o forse no!

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PUBBLICAZIONI

Il Respiro dell'ignoto

Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Collana: Nuove voci
Anno edizione: 2015
Pagine: 98 p. , Brossura
EAN: 9788856775341

 

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