La DESTRA OGGI...SENZA LA "sinistra"


Mi capita sovente…oramai…lo sento, lo vedo, lo respiro, lo cammino, lo vivo…

Si tratta di un costante, quasi quotidiano, disagio...nel comprendere di essere troppo educato, troppo gentile, troppo civico…decisamente fuori moda, con una profonda educazione da rispetto delle regole che governano un vivere civile di comunità vista oggi come servilismo…ciò è incredibile davvero…aggiungo!

Oggi se rispetti le regole passi per essere filo governo centrale o addirittura, appunto, un servile schiavo, quando invece questa figura si addice più a chi non sa rispettarle le regole di convivenza, dato che da più parti sento dire che è più importante la propria libertà che la vita…

Come se la vita...degli altri...non contasse pressoché nulla.

Chi afferma questo non si rende conto della gravità di tale affermazione, una visione di potere e forza puramente darwinista teso alla demonizzazione e sottomissione culturale del debole, chiunque esso sia!

Un vivere comune in società è fatto di regole di convivenza da rispettare, cosa vi è di rivoluzionario o negativo in questo?

Questa è una società infarcita di luoghi comuni e pregiudizi talmente inculcati alla radice da apparire come “normali”, odiare aprioristicamente e ghettizzare comportamenti o persone è stato istituzionalizzato nelle menti, appunto “normalizzato”.

Razzismo, omofobia, maschilismo, antisemitismo, xenofobia, sono, tuttavia, delle vere condizioni patologiche mentali presenti nella nostra italica società che ne è quasi totalmente ammorbata e vanno, o andrebbero, semplicemente combattute, sono vere alienazioni mentali.

Addirittura, per feroce contrappasso, c’è chi sostiene, pure con orgoglio intellettuale, che il cancro della società siano gli antifascisti.

Ebbene io sono antifascista e sono fermamente convinto che ciò sia un valore se si è contro ad ogni forma di autoritarismo…e il fascismo lo è…punto!

Dimostrato in fatti acclarati e certificati in ITALIA dal tristemente noto ventennio Mussoliniano.

Le risiere di San Sabba vi dicono nulla?

A chi obietterà trattarsi di nazismo...chiedo...che differenza fa?

Non erano forse in territorio italiano e con la connivenza del regime fascista?

Certamente e non lo si può negare, né omettere, lo è anche il comunismo bieco e refrattario alle libertà individuali del recente passato presente in paesi dell’est Europa, nella Russia di un tempo o nella Cina ancora oggi.

Di orrori ne sono stati commessi da entrambe le parti in causa, questo è certo!

C’è, tuttavia, una sostanziale differenza fra fascismo e comunismo in Italia e ciò è evidente nei fatti storici, da noi il fascismo ha creato differenze sociali, inutili guerre colonialiste, sofferenze, discriminazioni, ghettizzazioni e morte…tanta morte, nel suo periodo di potere.

Il comunismo, quello bieco, non ha mai raggiunto il potere in Italia e certo nella sua acutezza sociale sarebbe stato altrettanto deleterio quanto in paesi conosciuti e citati, ma quando una presunta sinistra ha governato non era certamente nemmeno lontana parente dei dogmi della filosofia comunista.

Di sicuro ha fatto molto meno morti, in Italia, del Fascismo e questo non è un fattore giustificante, ci mancherebbe, le tristemente note Brigate Rosse hanno ucciso… e l’assassinio non è contemplato in chi come me crede in una democrazia atea e nel rispetto della vita umana.

Ma le alienazioni citate in precedenza, oggettivamente, creano “pregiudizio” e sono di conseguenza letali nel confronto di un principio basico per una società civile che dovrebbe essere il perseguimento ideale dell’uguaglianza in termini di genere, colore della pelle e tendenze sessuali.

Avere una visione del futuro di questa natura è evidente, allo stato dell’oggi, che si tratta di un percorso difficile, accidentato e oggettivamente utopico.

Lo reputo, tuttavia, un cammino virtuoso, ma non per tutti ovviamente, essendo lo stesso ostacolato da chi accetta come ineludibili le “differenze”, addirittura esaltandole come caratteri distintivi e ciò è tipico di una “mentalità” destrorsa, tendente ad uno stile di vita teso all’individualismo e che usa lo stesso come paravento per la sacralità della libertà personale, quando invece si tratta di un atteggiamento puramente prevaricante nei confronti di chi appare, ai loro occhi, “diverso”!

Quante volte ho sentito la frase…”Ma loro non sono come noi!”

Ciò è inaccettabile per chi come me auspica un mondo pervaso da condivisione, accoglienza, convivialità e senso civico, invece, per loro, i destrorsi, questi sono ostacoli a chi combatte per i “giusti privilegi” dell’individuo, spacciando il comportamento come “meritocrazia”.

Posso essere tacciato di essere di sinistra in queste affermazioni?

Allora…cosa significherebbe…che bontà d’animo e pregnanza di civismo sono negatività?

A voi la risposta!

Io non sopporto chi fa del privilegio, del “Io sono Io” del “Lei non sa chi sono io!”, di chi ti entra in casa e fa valere e pesare una posizione!

Questi personaggi perseguono costantemente un senso di dominio e di disprezzo delle classi meno abbienti o dei semplici “subalterni” in quanto colpevoli di essere tali ed anche questo è un fattore tipicamente destrorso, infatti la cultura della solidarietà civile non fa parte del bagaglio delle destre.

Le classi sociali e le caste sono appositamente create e alimentate per “differire” l’umanità, ciò fa la destra, continuamente, pervicacemente…altro che destra sociale!

Spesso, chi si sente di appartenere a questa parte malsana e sudicia, inneggia alle regole, regole che loro stessi infrangono aggirandole a seconda di meri interessi particolari che ritengono di poter ottenere in quanto legittimati da posizioni di potere politico o di potere economico.

Per fare questo la destra moderna ha avuto un percorso subdolo, ma tuttavia efficace ed “ammaliante” nel nascondere il proprio intento prevaricante attraverso l’inoculazione dell’individualismo liberista, certamente, oggi, sostengo come il peggiore dei mali dell’uomo moderno e delle sue società imperfette tese alla sublimazione del potere in quanto tale.

Sempre in nome di quella sacralità della libertà personale, personaggi di potere del passato più o meno recente hanno lottato per questo fine (Reagan,Thatcher,Berlusconi) e sono, malauguratamente, riusciti nel loro intento.

Se a questo si unisce la perdita valoriale assoluta che ha depauperato la sinistra della sua essenza profonda fatta di difesa dei diritti sociali di tutte le fasce più deboli e la sua progressiva letale “democristianizzazione”, (il funesto ,per la sinistra, Matteo Renzi ne è stato il “Bruto” finale...tu quoque…), il gioco è fatto!

Ecco che se oggi si inneggia ancora al fascismo come esempio di governo di una nazione siamo davvero allo zero intellettuale, senza speranze per il domani, ma solo con un’ ombra nera davanti agli occhi che ottenebra ed oscura il futuro.

Attenti però destrorsi…che la Democrazia Cristiana (?), qualcuno mi insegnò, che è come il mercurio…si riavvolge e si riunisce sempre!

Complimenti comunque, avanti così…la revisione dei fatti e della storia è in atto…

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PUBBLICAZIONI

Il Respiro dell'ignoto

Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Collana: Nuove voci
Anno edizione: 2015
Pagine: 98 p. , Brossura
EAN: 9788856775341

 

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