Il lato oscuro della forza...


L’anticlericale Corrado Augias ama sempre ricordare ai suoi lettori che la morale laica è migliore di quella cristiana in quanto più pura e libera da dogmi.

Personalmente aggiungo che: spesso la morale laica riflette valori che la cristianità dimentica o peggio declina verso una “sua” specifica morale riallineata solo verso il proprio mero interesse di parte.

Occorre dunque superare le ideologie, quand'anche fossero di carattere religioso piuttosto che politico!

Questo non significa ignorare i fatti accaduti, perché ignorarli non dimostra che non siano accaduti, tanto quanto le loro conseguenze, frutto di azioni criminali perseguite in nome delle ideologie stesse.

Eliminare la DICOTOMIA ed il dualismo fra Destra e Sinistra porterà solo benefici a questa disgraziato popolo che abita l’italico suolo, oltre che liberarsi di un conservatorismo cattolico ipocrita.

Eppure oggi…in Italia…il lato oscuro della forza vive, riappare, fomenta e si solidifica.

Chi ignora questo fatto o lo minimizza o è un illuso…o un ipocrita, o un colluso!

Di certo, anticipo i detrattori pregiudiziali, chi mi dirà che siamo governati da comunisti (Pd) dico che ci vuole davvero molta fantasia ad accostare questo partito alla sinistra ed oltre che essere ad appannaggio di un pensiero chiaramente fuori luogo, direi che chi pensa che il Pd sia di sinistra è intellettualmente sicuramente un disagiato.

E dato che di comunisti in giro non vi è traccia…di chi parliamo se non di questa nuova ondata nerastra…

L’Italia non ha mai smesso di essere cinicamente clerico-fascista, ed in quanto a questa parte del paese, dire, come sostiene qualcuno, che non esiste, appare già fuorviante, dato che i prodromi di tale fenomeno sono evidenti da un pezzo…ed anche i suoi vessilliferi protagonisti: come tratto distintivo oggi, ma anche ieri, (rinato nell'era Berlusconiana) nell’ambito sociale è il fenomeno dell’Individualismo.

Questo comportamento è tipico di fasce di pensiero, appunto, clerico-fasciste che si assimilano, a seconda della declinazione di appartenenza, a specifici e presunti settori valoriali.

Questi presunti settori valoriali diventano bandiere da issare a vessillo come a difesa di un forte, quando il forte diventa un confine, per la propria miseria intellettuale che non ammette e non accetta tutto ciò che andrebbe contro ad un conservatorismo geografico, sociale, religioso, di genere e di colore della pelle che non sia quello di un occidente bianco e ritenuto (a torto) civilizzato.

Questa parte del paese,si batte il petto, a difesa di quello che sarebbe il forte di cui ho già parlato, per incensare il valore di patria e del suo confine, contro la globalizzazione sociale che porta al meticciato che distruggerebbe il sangue dei popoli occidentali…ovviamente ritenuti superiori per antonomasia e diritto…divino.

Un esempio lampante dei valori di riferimento sarebbe la virtù dell’obbedienza, tanto cara ad ambienti impregnati di retorica nazionalistica irregimentata.

Si tratta di obbedienza cieca verso ciò che è solo supposta virtù, in realtà si tratta di accondiscendenza intellettuale, quindi tendente alla sottomissione più bieca, quindi ignorante, verso un potere coercitivo, prevaricante e discriminatorio che si esplica nelle sue peculiarità più profonde e retrive proprio attraverso il servire sordo ed appunto cieco di miriadi di alienati.

Per tornare all’individualismo occorre ricordare che il fascista è per antonomasia intellettualmente individualista, lasciate stare che spesso si muova in squadracce minacciose, quello è un comportamento tipico di chi vigliaccamente si pone verso il dissenso dal loro mondo con metodi che inneggiano alla forza, allo scontro, al manganello, ciò è funzionale all’idea di un cameratismo da battaglia.

L’individualismo in sé inculca nel singolo la determinazione di emergere sugli altri, ma questo ad ogni costo, senza remore morali né regole e questo fenomeno è particolarmente infido se lasciato senza vincoli etici in una società democratica che di per sé risulta fragile.

Si è capito da tempo immemorabile che non emergono coloro i quali hanno un preciso merito in un ambito preciso, ma quelli più furbi, in alcuni casi, ed in altri, quelli più potenti, di individui.

C’è, inoltre, una totale mancanza di coerenza verso i valori cosiddetti cristiani dei clerico/fascisti e questo fatto è palese…molti che si dichiarano in tal senso (cristiani) non hanno alcun vincolo morale nell’affermare che se i migranti muoiono in mare sono fatti loro, che l’olocausto non è accaduto e se anche fosse hanno ucciso solamente zingari, omosessuali e disabili e qualche ebreo…eppure è questo che insegna la cristianità?

E’ forse civile odiare aprioristicamente, quindi pregiudizialmente, per colore di pelle o per altra religione, o per genere od orientamento sessuale?

Ma temo che per costoro di cui parlo la parola civiltà possa essere molto declinabile.

Attenzione non sto parlando solo di estremisti che condanno senza se e senza ma, mi riferisco a situazioni di persone della società civile che camminano e respirano fra noi in una “normale” convivenza con quelli che si definiscono altri…per i cristiani(?) mentre il fascista direbbe “diversi” (non sono come noi, usano dire!).

Perché, che lo possiate gradire, accettare o no, questo pensa…buona parte della cittadinanza odierna che calpesta il suolo italico.

Molti “cristiani” attuali odiano persino il loro Papa, reo di troppe aperture nei confronti dei diseredati, dei poveri, degli ultimi (accidenti altre categorie da demonizzare in quanto disadattati incapaci e senza voglia di lavorare), che predica spesso più sobrietà…ma come… e come posso emergere se sono sobrio ed onesto?

Molti fra questi cristiani, da me provocati nella discussione, sostengono che c’era da aspettarselo da un “Gesuita”…già…come se questo sostantivo diventasse dispregiativo, tanto è vero che esiste una vera e propria letteratura negativa creata appositamente dai cristiani…diciamo ortodossi, per usare questo termine in tal modo dispregiativo.

Il problema è semplice…invece…i Gesuiti predicano e seguono azioni che vanno in contrasto con un sentire comune oggi poco incline ai “diversi” o “altri” di cui sopra, infatti sostengono l’assistenza ai bisognosi ed alle categorie svantaggiate, guarda il caso profughi ed emarginati…dunque…bingo!

Già, Papa Francesco non è altro che agli occhi dei “CRISTIANI ORTODOSSI”, per semplificare i Cattolici, o peggio dei fascisti, uno sporco traditore con tendenze comuniste!!!

Per noi laici atei…questa diatriba è, oltre che stucchevole, davvero significativa e mette a nudo l’incoerenza totale dei cristiani/cattolici che dimostrano di non conoscere più misericordia, pietà, accoglienza come veri valori della cristianità!

Ecco che la morale laica, essendo libera da dogmi, si eleva a maggiore purezza d’animo, proprio perché si riconosce in valori che la cristianità ha vanificato e obliato per mero interesse ideologico e quindi non religioso.

Certamente, da laici, non possiamo dimenticare i disastri e le agghiaccianti colpe derivanti dalla determinazione dei padri gesuiti missionari nel cercare in tutti i modi di evangelizzare le cosiddette popolazioni non civilizzate.

Sarebbe un errore non riconoscere i misfatti sulle popolazioni indigene spesso indifese o per altro ingenue compiute in nome dell’evangelizzazione…quante guerre e conquiste si sono combattute in nome di Dio e con la croce davanti alle truppe?

Ma il fascismo intellettuale oggi esiste…eccome!

Considero l’ignoranza del fascismo come istituzionale e funzionale al suo pensiero e non lo si può ritenere altrimenti… date le caratteristiche fondamentali del fascista che è settario e discriminante per scelta voluta dal singolo o indotta nei gruppi squadristi da qualche “Capo” (gerarca).

Non vale la nobile ricerca dell’uguaglianza e della fratellanza intesa a tutta la popolazione, valori condivisi ideologicamente sia da un certo modo di intendere la politica, ma anche da un certo modo di vedere di alcune religioni (non quella cattolica).

Il fascista non vuole far parte di questa visione perché la società per lui “DEVE” necessariamente essere diversa, suprematista, il singolo non deve essere necessariamente intelligente… ma servizievole, obbediente, in nome del cameratismo tanto osannato da ambienti nero fumo.

Questo sono i fascisti…degli alienati mentali, pericolosi nostalgici invasati ed assertori di quella malattia sociale dell’oggi che si chiama individualismo...il lato oscuro della forza!

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PUBBLICAZIONI

Il Respiro dell'ignoto

Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Collana: Nuove voci
Anno edizione: 2015
Pagine: 98 p. , Brossura
EAN: 9788856775341

 

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