Eclissi degli "ANZIANI"

March 22, 2020

C’è stato un tempo nel quale vi era un punto di riferimento indiscusso nelle famiglie e nella società in genere, questo riferimento era dettato dalla maturità, dalla saggezza, dall’esperienza, dall’autorevolezza, il tutto confermato quindi, non dalla semplice età anagrafica, ma da quell’enorme cascina di sapienza che un Anziano portava nella propria testa e nel proprio cuore.

Gli Anziani erano le guide, gli anticorpi fondati sulla memoria dei passati tempi bui, quelli che avevano patito le guerre, la fame, le tragedie, l’Italia del dopoguerra, quell’Italia distrutta e frammentata in fazioni, fra vincitori e vinti.

Punti di riferimento continuo per la forza e la determinazione nel sopravvivere nonostante tutto, nonostante l’odio trasmesso ed inoculato dal fascismo e perpetrato nel tempo da chi non voleva “abituarsi” ad una società democratica, poiché perennemente prono e dedito al servizio di un uomo forte!

(Ricordate che il Referendum tra Monarchia e Repubblica nel post seconda guerra mondiale venne vinto dalla seconda davvero per poco e ciò è significativo di quanti “miseri tapini” italiani siano dediti a fare volentieri da scodinzolatori al seguito di un uomo solo al comando…fa parte del nostro DNA purtroppo e ancora ce la portiamo dietro questa malsana ed incancrenitasi peculiarità, come un miserabile ma letale fardello.)

Quante volte ricordiamo le storie e le vicissitudini raccontate, da chi ha avuto la fortuna di avere i nonni, nelle serate trascorse senza la televisione, quante volte ci siamo emozionati dal sentire profondo dei nostri nonni.

Già quante volte…

Erano rispettati, erano autorevoli del loro lontano pregnante passato, si facevano sacrifici enormi in famiglia per aiutarli quando dovevano sorreggersi con il bastone, quando vinti dal peso degli sforzi della vita si adagiavano su di un letto.

Li si aiutava…spesso “riuscivano” a morire a casa propria, respirando gli ultimi attimi fra le mura amiche.

Poi…poi è arrivata la società dei consumi, quella che ha portato via dalle case mariti e mogli, quella che ha obbligato a lavorare in due per vivere dignitosamente ed allora abbiamo riservato agli anziani il ruolo di formatori dei figli…oltre ad accudirli, quei figli, in assenza dei genitori…però…però questo fino a quando la salute li accompagnava perché poi… a cosa potevano servire se non più funzionali alle necessità?

Ecco dunque il proliferare delle badanti…sempre che la pensione potesse sostenere i costi…già il sostenimento dei costi…

Quando però la badante non la si vuole in casa perché straniera, e ce lo si può permettere, ecco che le meravigliose, incredibili, “fruttuose” case di riposo sono la soluzione ideale per famiglie che non possono più permettersi di perdere un lavoro per vivere, o sopravvivere se volete.

Questa è realtà da tempo ormai, quotidiana, quasi semplice nella sua lucida e cruda verità, per questo... non è ironico questo mio passaggio!

“Vedrai vecchio mio…lì starai bene…sarai in compagnia…la tua stanzetta…giochi di società…il medico disponibile tutti i giorni…”

E fu così che molti “imprenditori avveduti” intravidero come fonte di Business le Case di Riposo che hanno cominciato a proliferare come funghi!

Numerosi e reiterati i casi conclamati da denunce e indagini che hanno portato a verificare che alcune strutture…anziché di riposo…fossero dei veri e propri lager..aiutati dal fatto che spesso quei “vecchietti” fossero rimasti soli…abbandonati dagli eventi…o più semplicemente dai figli!

Tutto per interesse ovviamente...e mantenimento dei costi!

La società odierna, oltre che improntata al turbo-capitalismo prettamente finanziario domina i nostri destini (pare evidente vero?) e determina le scelte di governi e istituzioni grazie al proprio smisurato potere economico di poche (è acclarato anche questo) élites mondiali.

Questo scenario da più parti descritto è indubbiamente, oltre che reale, il teatro nel quale si sono divisi gli attori…ma soprattutto le comparse!

Gli Anziani oggi sono le comparse… utilizzate allo scopo, non indispensabili, quasi “indisponenti” per il loro mancato sostentamento alla “produttività”.

Poco importa se hanno lavorato 40/45 anni e si sono meritati la pensione, sono per le peculiari caratteristiche del nostro mondo occidentale solo un peso da sostenere!

Un peso che i sistemi di previdenza e della sanità non possono “accettare” per troppo tempo a proprio carico…insostenibile la faccenda!

Esagero?

Non credo…nonostante tutto quello che vi dirà la gente comune…conta ben poco…perché la gente comune non conta, non determina!

Sono le élites che comandano.

Oggi siamo in un momento davvero difficile per il nostro paese, ma anche tanti altri.

Questo Covid-19 o cosiddetto Corona Virus sta mietendo vittime soprattutto fra gli anziani, la percentuale di morte fra loro è altissima.

Stanno scomparendo, uno dopo l’altro i pezzi del loro mosaico composto da memorie, piccole storie, esperienze, sogni, desideri.

L’agghiacciante messaggio che desidero “DENUNCIARE” è che da più parti, su Social vari, in televisione, sui post di alcuni “BECERI”, persone conosciute indirettamente o direttamente…si sente dire che in fondo le morti causate da questo Virus sono per la maggior parte di gente “vecchia”!

Vecchia? Come cose vetuste da buttare nel macero, nel sacco dell’immondizia!

Si è perso il senso della misura, il senso della dignità, il senso dell’umanità!

Quando i figli o i nipoti si accorgeranno di avere perso, non solo un loro caro, ma anche magari, molto volgarmente, un sostegno economico ne riparleremo…di questa strage che sta avvenendo.

Ma su un ultimo aspetto voglio soffermarmi…ed è l’aspetto sociologico della questione…perché siamo arrivati a questo scempio che intellettualmente porta molti fra i concittadini a sostenere un pensiero tanto malsano come quello descritto?

Ma è molto semplice amici e nemici miei…è il frutto dell’imbarbarimento della nostra società basata solo sul successo, l’arricchimento, i fatturati e il Business…fino a quando si corre sei un eroe, quando ti fermi un lavativo, un peso.

Ma che cavolo vuoi "amico"...anche la pensione…?

Lavorare, produrre, fatturare…e crepare…così non si sprecano risorse!

E' così che le élites hanno vinto...sono riuscite ad inoculare il loro verbo! 

 

Scusate il tono volutamente melodrammatico…ma è l’unico modo descrittivo per essere efficaci, in questo caso, o no?

 

Infine vorrei ricordare questa breve ma significativa poesia di Giovanni Ungaretti,

solo il titolo mi permetto di cambiare...il titolo era : SOLDATI

 

 

ANZIANI 2020

 

Si sta come

d'autunno

sugli alberi

le foglie

 

 

 

 

 

 

 

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PUBBLICAZIONI

Il Respiro dell'ignoto

Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Collana: Nuove voci
Anno edizione: 2015
Pagine: 98 p. , Brossura
EAN: 9788856775341

 

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