Le Verità inconfessabili


Ci sono tanti lati oscuri dei fatti accaduti nel nostro paese e nel mondo che il “potere” non ha voluto o potuto svelare apertamente a noi…umili tapini, mortali di bassa lega.

E’ una peculiarità del potere sia coercitivo, quindi non democratico, ma purtroppo anche delle cosiddette democrazie rappresentative, anzi, in queste realtà, come la nostra, appare decisamente agghiacciante che vengano tenuti segreti fatti e misfatti accaduti e relativi protagonisti.

Si potrebbe cominciare dalla “sospetta” morte di Mattei, dalle stragi come Piazza Fontana, dell’Italicus, della stazione di Bologna, della detenzione e mancata liberazione di Moro, di Ustica, per citare forse quelle più ricordate ed entrate nella mente di chi le ha vissute avendo abbastanza anni per ricordarle e penetrate nella propria pelle come lance acuminate che hanno lasciato le ferite aperte della mancata conoscenza della verità.

Semplicemente perché quella verità è indicibile, inconfessabile, a causa dell’orrore che porterebbe ai nostri occhi e che il potere ancora oggi ci nasconde per lasciarci macerare nel dubbio o per un fantomatico segreto di stato!

Io penso in maniera netta che non dovrebbe esistere nessun segreto di stato ed il cittadino dovrebbe sapere i motivi che hanno determinato il determinarsi del nostro cammino di Repubblica Democratica...incompiuta…direi.

Certo possiamo tutti dire e scrivere la nostra opinione e certamente si tratta di una libertà sostanziale importante, ma avremmo, appunto, il diritto di sapere anche l’inconfessabile, anche l’indicibile, per sentirci appartenenti veramente ad uno stato democratico fondato sul diritto.

L’unico ma incommensurabile vantaggio che abbiamo da cittadini comuni è di osservare le faccende dal basso ed abbiamo la possibilità di informarci, leggere, analizzare, studiare, osservare e con la testa (la nostra) capire!

Quindi, a meno di essere facenti parte di quella categoria di cittadini struzzi (gli indifferenti), o di quella dei servi, o di quella degli individualisti liberisti in auge oggigiorno, dovremmo avere il sacro furore di voler sapere e se non ci sarà detto, almeno di tentare di capire.

Ho fatto questa che in fondo è una lunga premessa perché quest’oggi sono quattro anni dalla scomparsa di GIULIO REGENI, quel ragazzo, studente, ucciso brutalmente ed orribilmente torturato per giorni da uomini del servizio segreto egiziano.

In questo caso appare decisamente lampante che tutti, indistintamente fra cittadini, giornalisti, investigatori e politici in causa sappiano e conoscano quella che sia la verità!

Verità che dovrebbe essere detta con una semplicità e coerenza democratica logiche e normali in un paese civile.

Invece no, non viene detto che si sa perfettamente che venne ucciso dai servizi segreti egiziani su preciso ordine del governo egiziano, quindi del loro capo supremo o dittatore che dir si voglia: ABDEL FATTAH AL SISI.

In quel genere di paesi non si muove foglia che il dittator non voglia.

Si lasci da parte ogni ipocrisia dovuta a discorsi sui necessari scambi di mercato, al business fra i due paesi, al turismo che piace a tanti di noi sul mar Rosso, ai cosiddetti equilibri internazionali ed ammettano, i nostri politici di qualsiasi fatta essi siano, che non potranno mai dire che un GIOVANE STUDENTE ITALIANO, scambiato per una fantomatica spia, è stato TORTURATO per giorni interi FINO ALLA SUA MORTE su ordine dello STATO EGIZIANO!

Non potranno dirlo mai, non lo ammetteranno mai ed usano il politichese per parlarne, ma per andare incontro allo sdegno della famiglia Regeni e per quel povero ragazzo Italiano ucciso dalla brutalità di un paese antidemocratico e dittatoriale noi Cittadini abbiamo il dovere di poter denunciare e dire come disse Pasolini…IO SO…ma non ho le prove!

Questo si deve fare, continuamente, in un esercizio catartico per le nostre anime e fattivo per il dovere civico di non fare gli indifferenti!

La famiglia Regeni merita dignità e rispetto, quella dignità e quel rispetto che molti miei concittadini negano non dicendo IO SO…ma non solo, poiché la stessa verità viene negata o confutata da chi, addirittura, dimostra chiaramente nelle sue esternazioni che di quel ragazzo nulla gli importa, anzi, se l’è andata a cercare.

A questi ultimi dedico un pensiero pietoso, pietoso per la loro pochezza intellettuale che non li delimita a uomini, ma a bestie bipedi!

Il caso REGENI è un clamoroso caso di verità inconfessata ed inconfessabile, ma questa volta non serve ce la dicano, sappiamo tutto, proprio tutto…e se all’orizzonte si stagliasse un politico che dicesse in un discorso in parlamento di boicottare tutti i villaggi turistici che si trovano sul Mar Rosso e di chiedere agli Italiani di non andarci fino alla verità conclamata…sarebbe davvero un bel sogno…vero?

Ma temo che ciò non si avvererà mai…dobbiamo curare gli “equilibri internazionali, la ragion di stato ed ultimo, ma non ultimo…il BUSINESS!

Ovunque tu sia GIULIO REGENI…riposa in pace!

#GIULIOREGENI #SERVIZISEGRETI #EGITTO #ALSISI #BUSINESS #TORTURA #IOSO

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Il Respiro dell'ignoto

Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Collana: Nuove voci
Anno edizione: 2015
Pagine: 98 p. , Brossura
EAN: 9788856775341

 

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