"Incultura"...a chi serve?

October 13, 2019

 

Fra le tante domande che pervadono il mio pensiero, in questi odierni italici tempi, resi oscuri da un irrazionale (in quanto reazionario) medioevo culturale, ve ne è una che è la stessa sviscerata mirabilmente negli anni 70 da quel fine, lungimirante intellettuale di nome Pier Paolo Pasolini.

La domanda è: cosa è la cultura di un popolo e quindi di una nazione?

Pasolini affermò, non senza critiche feroci, che la cultura di un popolo è la sommatoria di tutte le culture del paese e non il risultato di quella della classe dominante (intesa come classe dirigente, industriali, finanzieri, banchieri, politici, notabili ed abbienti in genere) o di quella delle classi, per così dire, meno nobili (operai, agricoltori, lavoratori dei servizi, disoccupati, lavoratori in genere).

Quell’analisi e quella affermazione Pasoliniana mi trovano perfettamente in sintonia per la società che oggi vivo, respiro e nella quale cammino!

Oggi la sommatoria delle controparti descritte è, infatti, la più intollerabile rappresentazione di popolo che non è un popolo…ma un coagulo informe di coabitanti in una nazione nettamente permeata e pervasa d’incultura!

L’italico buio delle menti odierne ha, senza dubbio, radici e semi lontani, che provengono sia dall’inizio dell’era consumistica negli anni 70 e poi rinfocolato vigorosamente negli anni 90…di Arcoriana fondamenta del nulla meramente edonistico!I relativamente giovani frutti di questo scempio della cultura, oggi sono espressi nella loro micidiale contezza in quel fenomeno, semplicemente immorale, di nome Leghismo!

Il Leghismo odierno è una affermazione della società più realisticamente individualistica dell’oggi e di un individualismo teso alla negazione di realtà “comunitarie” intese come cooperazione e condivisione!

Oltremodo, rappresenta la più letale e devastante forma di pura, quasi “candida”, paradossalmente, ignoranza…nel senso più letterale del termine!

Un senso disarmante...direi!

Ricordo al lettore, che studi ed analisi oggettivi, posizionano l’ITALIA al quarto posto nella percentuale di “analfabeti funzionali” e tutta questa situazione serve al potere…eccome!Di chi la responsabilità di questo scenario e soprattutto perché?Spesso in passato ho ricondotto la responsabilità dello scempio della cultura al depauperamento della scuola pubblica massacrata da più di una riforma scolastica di trasversali responsabilità, oltre a ciò il pendolino della TV spazzatura dei famigerati anni 90 di Berlusconiana memoria che ha creato cittadini subalterni e sudditi di un palesemente ingannevole liberismo che di liberale aveva ben poco!

Serviva solo l’immagine, per nascondere le nefandezze…ma noi italiani no…non capendo preferiamo mettere la testa nella sabbia e comportarci da gregge!

Definite dunque le responsabilità sul chi e come, resta l’atroce dubbio del movente che ha portato a questa situazione che ha permesso la nascita del leghismo del secondo decennio del millennio in corso come la forma più virale di incultura ed insipienza.

Il leghismo riprende il falso liberismo Berlusconiano cercando di importarlo dal mondo anglosassone, che di certo le regole di civismo ha nel dna, mentre noi, come sappiamo, delle regole proprio non vogliamo saperne, anzi, quando ci sono rappresentano un ostacolo!

Quale dunque il movente se non una chiara e premeditata azione, che si evince nella sua semplice ed agghiacciante evidenza di creare maggiori differenze sociali, eliminare le pari opportunità per impossibilitare le crescite sociali, blindare, di contro, le rendite di posizione di potenti e furbi.

Società divisa, frammentata ed ignorante, uguale a società settaria, disgregata…ma malleabile in base alle contingenze del potente di turno!

Meglio per la classe politica imperante che il popolo sia “ignorante” appunto “leghista”, piuttosto che un popolo colto, emancipato, libero di pensare senza condizionamenti indotti da presunti leader (Berlusconi, Renzi, Salvini).

L’incultura oggi permea ogni angolo del nostro vivere quotidiano e distrugge il civismo e solamente un clamoroso inciucio politico, tuttavia provvidenziale, ha tenuto lontano l’orda barbarica leghista, oltre ad affinità varie forse ancora più pericolose, ideologicamente parlando, dal divenire l’incultura di potere e di comando!

La faccia più risibilmente clamorosa che il leghismo ha compiuto è stata quella di fare dimenticare ai cattolici di essere cristiani, cosa già avvenuta in passato, ma oggi straordinariamente evidenziata dai fabbricanti di odio presenti sui social, presunti novelli crociati di una (in)civiltà da difendere…che si sbattono a destra ed a manca per combattere “l’invasore migrante e negro”!

Poveri mentecatti…questi cattolici dell’oggi…di cristiano proprio nulla, ma loro non lo sanno…perché, banalmente, non hanno letto, né studiato, né gli è stato insegnato il fulcro della cristianità rappresentato dalla tolleranza, la pietà, il perdono, l’accoglienza, l’aiuto!

La domanda ora è…fino a quando terremo lontana l’incultura dal potere se non si creano i presupposti per riformare un vero cittadino e dunque un vero, rinato, senso civico?

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Il Respiro dell'ignoto

Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Collana: Nuove voci
Anno edizione: 2015
Pagine: 98 p. , Brossura
EAN: 9788856775341

 

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