L'insana tolleranza sull'odio (come odiare un leghista)

August 29, 2019

Le vicende politiche che hanno contraddistinto l'italico suolo dal 4 Marzo dello scorso anno, giorno delle ultime elezioni, hanno proiettato nella sfera dell'immaginario collettivo un nuovo, mefitico, personaggio che ha incarnato, nel vero senso della parola, il peggio dell'ipocrisia che la politica sia in grado di mettere in atto pur di ottenere facili consensi da un popolino significativamente e chiaramente prono a causa di un elevatissimo livello di ignoranza sopraggiunto ed ormai consolidato.

Certamente questa pratica della menzogna latente e sistematica semplicemente accettata perchè urlata da microfoni accondiscendenti e figlia di pregiudizi e falsi miti (vedasi le berlusconiane invettive contro i presunti comunisti, in realtà estinti da tempo) è stata ad appannaggio di diversi politicanti nell'arco del tempo negli ultimi 25 anni.

Berlusconi ne fu maestro e purtroppo ha prodotto un codazzo di discepoli davvero numerosi e festaioli, ancorchè baldanzosi.

Il buon Matteo Renzi ne è stato un esempio, epigone triste di una politica non politica avvezza più a spartizioni di poteri fra fedelissimi più che a reali condivisioni di pensiero di una società che venga trattata da tale.

Individualismi di varia natura hanno fatto sì che il nostro panorama politico diventasse uno degli scenari più abietti, salvo qualche raro caso, di rappresentazione di interessi particolari e personali, al massimo di partito.

Di certo il personaggio che più ha saputo cogliere gli "insegnamenti" Berlusconiani ed andare alla ribalta, conquistando voti dove un tempo era impossibile, dicendo tutto ed il contrario di tutto, mentendo spudoratamente sul proprio passato, obliando tutti gli insulti lanciati a sud di Bologna in giù per tanti anni, è stato il Vichingo padano...il buon MATTEO SALVINI.

Il reale problema è che lui rappresenta pienamente l'italiano medio di oggi e quindi, senza alcuna difficoltà, ne ha messo a nudo i peggiori istinti latenti e mal sopiti.

Inutile nasconderlo, l'italiano medio non si è riscoperto razzista...semplicemente lo è sempre stato, l'italiano medio non è un individualista dell'ultima ora...lo è sempre stato...la proverbiale furbizia italica del meglio che tocchi all'altro che a me...la totale assenza di senso civico...l'odio urlato e sdoganato senza alcuna riserva morale...sono figlie d'assoluta assenza di riconoscimento della storia, di memoria, di cultura e rifiuto della poesia.

Oggi siamo un coagulo di interessi personali, particolari, individualistici, grazie all'insegnamento falsamente liberale che agita l'italico suolo almeno dal 1994, se pensiamo inoltre che si veniva da mani pulite e dallo scandalo di una politica, forse migliore da un punto di vista intellettuale, ma di certo altrettanto colpevole di connivenze con il malaffare e l'inganno di quella di oggi, il gioco è fatto.

L'italiano medio è ignorante, come SALVINI, perchè solo un ignorante odia aprioristicamente secondo i dettami di pregiudizi derivanti da diversità presunte quali colore della pelle, genere sessuale, religione e quant'altro e si serve di questa ignoranza per dividere ulteriormente, per fomentare l'odio stesso e per coltivare i presunti valori di un popolo che sarebbero l'onore, il nazionalismo, il sovranismo ed altre facezie butterate di questo genere horror.

Non rimane che tenere all'angolo questa ignoranza in ogni modo possibile, anche barando...sia pure...a fin di bene.

Ecco perchè anch'io, mio malgrado un pelo di odio, essendo un pochetto ignorante, me lo riservo...ma sempre a fin di bene...caro leghista.

Chi ha orecchie intenda...

Bye bye "Vichingo"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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PUBBLICAZIONI

Il Respiro dell'ignoto

Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Collana: Nuove voci
Anno edizione: 2015
Pagine: 98 p. , Brossura
EAN: 9788856775341

 

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