Il maligno tarlo dell'Individualismo

April 8, 2019

Desidero sgombrare, da subito, la possibile obiezione che i difensori della tanto vaticinata ed incensata meritocrazia potrebbero essere tentati di porre in virtù dell’intenzionalmente provocatorio titolo.

Ho già discusso in passato del falso “mito” della meritocrazia ed aggiungo che questa concezione dovrebbe essere messa veramente in atto nel mondo dei servizi alle persone, quindi parlo di dirigenti pubblici, medici, funzionari, scienziati e così via.

Ma nel nostro Italico paese non può essere messa in campo poiché non esiste, molto semplicemente, un tessuto sociale istruito, coeso e cooperante.

Infatti siamo un paese di individualisti convinti e perenni, ognuno per sé... e proprio questa attitudine, paradossalmente, è in antitesi, anziché in sintonia, proprio con quel valore che dovrebbe, attraverso l’effetto premiante del capace e del probo, evincere e sublimare la meritocrazia stessa.

Perciò non parlatemi di meritocrazia, specialmente nel nostro paese non è percorribile, la nostra storia recente, (diciamo gli ultimi trent’anni) lo dimostra ampiamente con l’eclatante ed acclarato sistema, a qualsiasi livello, di corruttele.

Le stesse fanno del nostro paese un esempio di come si possa costituire un sistema che (dis)funziona, quasi esclusivamente, con inganno e malaffare.

Ergo non può esistere la meritocrazia, a meno non la si voglia declinare con la peculiarità della furbizia di essere amico di o figlio di….ma non si tratta più di merito...a questo punto!

In pratica il nostro sistema paese si basa su un concentrato di bieco e letale individualismo proiettato all’unico benessere possibile: il proprio od al massimo della propria famiglia.

E quando l’individualismo viene messo sul campo della vita sociale esso distrugge la possibilità della condivisione, della cooperazione, dell’interesse comune della comunità, dell’unione di intenti, del senso civico.

Quando viene a mancare tutto questo non si creano i presupposti per avere un senso di appartenenza, non ci si sente cittadini, ma semplici abitanti, magari impregnati da malsane idee di isolazionismo frontaliero!

L’individualismo è egoismo allo stato puro ed infatti gli italiani sono egoisti all’ennesima potenza, refrattari ai valori tipici della condivisione che sono la tolleranza, l’accoglienza, il reciproco aiuto, la convergenza di un interesse, ribadisco, comune di comunità.

Questa vera e propria patologia mentale è stata diabolicamente instillata da falsi miti (appunto la meritocrazia), falsi liberali (Berlusconi insegna), falsi maestri (Giuliano Ferrara, ecc.), ma ha trovato terreno fertile in un popolo che non è mai stato vero popolo, ma presidi di piccole comunità tribali ancora in grado di odiare il confinante di paese, provincia o regione che sia!

Figuriamoci poi se viene da altra nazione ed è pure di pelle nera!

L’individualismo della furbizia e della scaltrezza di arricchirsi regna sovrano, unico vero mantra del nostro tessuto sociale disgregato ed abbietto.

All’italico popolo non interessa come uno qualsiasi si sia arricchito, lecitamente o non lecitamente è fatto assolutamente secondario, l’importante è che sia furbo e non si faccia “beccare”!

L’era di Tangentopoli scoperchiò un tale sistemico livello di corruzione che si pensava che quel fetore di vergogna potesse rappresentare la nostra redenzione.

Invece il falso liberalismo, unito allo sdoganamento dei post/fascisti, nati dopo quella mancata purificazione, ha definitivamente messo le basi per creare il paese d’un becero odierno permeato di individualisti furbi e scaltri che hanno la forza di disgregare in piccoli interessi piuttosto che creare il vero fulcro di un popolo che è l’unità!

Il fatto veramente sorprendente, ma fino ad un certo punto, è che non ci si accorga che questo è il continuo protrarsi nel tempo di un paese che non è cambiato da Tangentopoli, ma anzi né ha fatto, come detto, un sistema perverso di funzionamento quotidiano.

Tanto che alcuni improvvidi politici, in più di una occasione, hanno difeso la possibilità di un imprenditore, di un artigiano, aggiungo, di un padrone, di difendere la propria impresa dallo stato predatore facendo dell’”innocente” nero!!!

Vi è insito in questo ragionamento una peculiarità terribile, agghiacciante, ed è l’accettazione intellettuale dell’inganno e della differenza di poterlo fare o meno!

Può fare forse nero un operaio od un dipendente qualsiasi?

Ed invece un medico od un professionista che spesso vi chiedono se volete la fattura o meno ammiccando alla possibilità di risparmiare?

Il livello etico della nostra politica è progressivamente sceso ai minimi termini, ma in fondo sono il riflesso del paese, malato ed ignorante e gli esempi testé fatti ne sono esemplificativi.

Che fare? Come reagire a tutto questo scempio?

Personalmente credo che nel paese esistano alvei di intelligenza e fantasia di grande rilevanza, ridotti però ad essere quasi delle isole abbandonate a sé stesse.

Queste isole sono una speranza…pura e semplice, l’unica soluzione possibile è quello di tornare a potenziare la scuola pubblica, (e non quella privata…che per antonomasia non ha bisogno di foraggiamenti), poiché solo dal ripristino di una istruzione completa e fattiva torneranno a calpestare l’italico suolo dei cittadini informati, consapevoli, civici!

Dobbiamo tornare a studiare, dobbiamo incuriosirci, leggere, informarsi…ma soprattutto dobbiamo tornare ad indignarci ed a reagire!

Tuttavia…ho ben poche aspettative che ciò accada e la deriva intellettuale figlia di mancanza di cultura degli Italiani è talmente palese che almeno un 40% di paese lo evidenzia giornalmente attraverso la manifestazione più allarmante e significativa dell’ignoranza (non a caso il contrario di conoscenza): si chiama ODIO!

 

Ed ecco che MARCO TULLIO CICERONE ci viene in aiuto:

Mala tempora currunt sed peiora parantur…………….

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

POST RECENTI

September 30, 2019

April 23, 2019

February 19, 2019

Please reload

MADE BY SOPHIE WITH LOVE

PUBBLICAZIONI

Il Respiro dell'ignoto

Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Collana: Nuove voci
Anno edizione: 2015
Pagine: 98 p. , Brossura
EAN: 9788856775341

 

© 2018 by Giampaolo Guzzoni             

  • Grey Facebook Icon
  • Grey Twitter Icon