Io...speriamo che me la cavo

December 31, 2018

 

 

L’omologazione repressiva della globalizzazione ha, di fatto, spazzato via qualsiasi ideologia che non fosse un cieco edonismo verso i consumi, alimentando la falsa idea che tutta la luce creatasi potesse essere ad appannaggio delle comunità, invece…

Invece la globalizzazione ha permesso all’economia finanziaria di alimentare un capitalismo liberista fagocitante diritti acquisiti con tanto sangue e sudore dai nostri avi recenti.

Noi uomini moderni nulla, nessuna reazione se non la rassegnazione, completamente atrofizzati nei nostri impulsi più nobili.

Viventi in un sistema Italico fatto di corruzione sistematica e sistemica e che addirittura viene fomentata ed additata come una soluzione dei problemi della nostra macchina burocratica che sarebbe il deterrente per chi vuole “lavorare”…si ma come lavorare?

Ovviamente tutto questo serve per eliminare gli inutili balzelli derivanti dalla sicurezza sul lavoro, su come vadano trattati i rifiuti, le scellerate riforme del mondo del lavoro (l’infame JOBS ACT) e così via…

Ricordo che un nostro (infausto) ex Presidente del Consiglio portò l’edonismo pecoracciaio, il senso d’impunità e la scarsa considerazione internazionale come uno Status di cui andare fieri.

Porteremo per anni i nefasti rigurgiti di questa malsana pratica apolitica ma tipicamente grottesca fatta da un pagliaccio arricchitosi a dismisura e ne paghiamo gli effetti nella sua colpa più grave.

Il berlusconismo ha distrutto il senso civico e cancellato intere generazioni di buoni cittadini rendendoli individualisti ed egoisti.

Abbiamo sotto gli occhi oggi una classe politica, di qualsiasi natura essa sia, infima e retrograda e questo grazie al fatto che non si impedì al sultano di Arcore di massacrare le istituzioni e relegarle al ruolo di semplici apparati di una azienda.

La sua opera distruttrice più efficace, tuttavia, fu la distruzione della scuola pubblica attraverso riforme scellerate...crea un cattivo scolaro, avrai un cattivo studente ed un pessimo cittadino.

Il problema è che un paese non è una azienda e non va gestito come tale e Berlusconi non ha impedito che la globalizzazione mondiale entrasse nei meandri della nostra economia distruggendo il nostro potere manifatturiero delocalizzando selvaggiamente.

Il disegno Arcoriano oggi è chiaro…andava distrutto il mondo operaio attraverso l’annientamento di posti di lavoro, la creazione di precarietà e quindi l’innesto della paura sociale della mancanza del lavoro stesso.

Berlusconi ha avallato e creato l’Italia di oggi perché appartenente non ad un mondo liberale al quale lui stesso, più volte, disse di prendere come riferimento, anzi…lui apparteneva ed appartiene ad un agghiacciante capitalismo iperliberista famelico e devastante per il ceto medio e per il cosiddetto proletariato.

Dividere per imperare e creare la falsa illusione di una libertà solo sbandierata e di pertinenza del solo potere di avere e di essere in cima alla catena "alimentare"...carnivori.

Di fatto il proletariato è stato distrutto dalla politica strategico/distruttiva adottata dal partito azienda di Arcore e tutto sotto i nostri occhi, perché questo paese fatto di fascio leghisti egoisti ed ignoranti ha sempre osteggiato la ricerca delle pari opportunità e quindi di uguaglianza sociale, un tempo cavallo di battaglia di una sinistra vera.

In realtà lo sdoganamento fatto a suo tempo da Berlusconi dei fascisti nascosti in Alleanza Nazionale e dei vecchi Democristiani defascistizzati solo per convenienza, nascondeva un piano ben architettato e direi definitivo.

Ci sono riusciti infatti, ma non calcolando tutti gli effetti, ritrovandosi oggi un coagulo informe fatto di politici di dubbio gusto, senza arte né parte, spesso ignoranti nel senso letterale del termine se non addirittura analfabeti e ciò vale per tutto l’arco costituzionale.

Berlusconi ha cancellato il valore nobile del fare politica al servizio dei cittadini, perché per la sua indole e per il suo pensiero politica significa servire  devotamente il padrone…cioè lui.

Ma la sua ciambella non è riuscita completamente con il buco, perché quando le sue totali inefficienze in termini di governo del paese sono state scoperte dallo Spread e dall’Europa, lo stesso venne messo nell’angolo e da allora vi è rimasto, sia pure in un rifugio dorato.

Durante gli ultimi anni ha cercato di manipolare, riuscendovi, anche presunti avversari e sempre presunti uomini di sinistra (Matteo Renzi) non calcolando che quando governano gli imbecilli, spesso gli stessi perdono rapidamente il consenso guadagnato poco tempo prima e così è stato sancito dalle ultime elezioni politiche.

Risultato? Magro davvero…dato che oggi abbiamo al comando il summa del nulla Berlusconiano e cioè i figli di ignoranti che hanno insegnato ignoranza a loro volta, vissuti nel puro edonismo del consumismo e trovatisi a riscontrare che sul terreno sono rimaste solo briciole e quindi il gioco è fatto…

Ecco i sovranisti, nazionalisti, populisti…ma non intesi come volenterosi concittadini che pensino veramente al bene del popolo, no…nonostante dichiarazioni e buoni propositi direi di no!

Siamo all’apice della nostra più profonda bassezza culturale e quindi politica di paese…come già scritto in passato siamo una ignobile barchetta senza remi e vele in mezzo all’oceano tempestoso.

Gli effetti di male incurabile del Berlusconismo si vedranno ancora per anni, almeno finché politici finalmente lungimiranti restituiranno alla scuola pubblica il ruolo di formare buoni cittadini coscienziosi di appartenere ad un popolo e non ad una accozzaglia di genti quali siamo oggi.

Restituire valore al sociale, alla solidarietà, alla cultura, alla tolleranza, all'umanità. 

Tuttavia per ora....siamo in balia dell'onda anomala della stoltezza.

Paolo Villaggio ci viene in aiuto…ed egoisticamente diciamo “Io speriamo che me la cavo”

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Il Respiro dell'ignoto

Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Collana: Nuove voci
Anno edizione: 2015
Pagine: 98 p. , Brossura
EAN: 9788856775341

 

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