Il BABAU cammina fra noi...


Attenti al lupo cattivo..…..attenti all’uomo nero…...è arrivato il BABAU…..

Quando fui un bambino, lo ricordo perfettamente, mia madre per impressionare il mio acerbo vivere utilizzava un’espressione, oggi in disuso, tipicamente e sinistramente onomatopeica, molto evocativa ed efficace…: ”Attento…......non dare confidenza a nessuno fuori dalla scuola perché potrebbe essere il BABAU!”

Già…ma chi era il BABAU?

Era l’ignoto, lo sconosciuto, il potenziale pericolo, ciò da cui stare lontani per non farsi male…ma c’è un collegamento che crescendo negli anni mi ha fatto riflettere, mi ha dato la spinta a leggere, studiare, informarmi…a capire.

Perché il Babau spesso era associato all’uomo nero?

Ci sarebbe da fare una massiccia analisi antropologica e sociologica sulla questione, ma questo non è il punto, anche perché non avrei la necessaria competenza in materia per una spiegazione compiuta, ma sicuramente ho l’esperienza umana necessaria per essermi fatto un’idea precisa del perché il Babau è l’uomo nero!

Oltre ad avere studiato la storia dell’umanità con fervida passione ed interesse già dalle scuole elementari, la vita mi ha dato la possibilità di vivere in un tessuto sociale che già da qualche anno mi ha aperto gli occhi, mi ha acclarato i sospetti, mi ha allarmato l’anima.

Si tratta di un’idea semplice e nella sua semplicità agghiacciante.

L’uomo bianco ha perpetrato, almeno dalla conquista dell’America in poi, continuamente e proditoriamente nei confronti delle genti deboli, indifese ed inermi di fronte al nostro fantasmagorico e diabolico progresso i più orrendi misfatti e genocidi.

Il colonialismo, la schiavitù, la distinzione di razza sono farina del nostro sacco…ancora oggi presenti in quella che, con molta supponenza e presunzione, chiamiamo civiltà moderna.

In realtà l’uomo bianco è il fautore principale di ogni differenza sociale nel mondo, non solo, queste differenze sono accettate ed oggi alimentate per scopi economici nei casi più “banali” e per scopi politici nei casi più immorali.

In buona sostanza l’uomo bianco ha paura…e questa paura è instillata e fomentata diabolicamente da abili imbonitori della politica odierna che penetrano facilmente nella mancanza di conoscenza di pecoroni che ascoltano gli oranti in materia come fossero degli dei.

Abbiamo paura della nostra coscienza…che è sporca, senza alcun dubbio!

Perciò oggi, almeno in Italia, ma non solo, il terreno è fertile per tornare ad essere quel non popolo che in fondo siamo sempre stati, amanti di Pastori potenti che ci guidano e ci aizzano.

La paura di ciò che non si conosce, la paura di ciò che a torto si ritiene diverso o peggio inferiore, sono il male oscuro che ha rifiorito quel malsano DNA che si chiama fascismo.

Chi è fascista è razzista verso tutto ciò che non rispetta dei vacui canoni di comportamento, accetta le differenze sociali, le vuole le differenze!

Se uno sta male peggio per lui, il fascista non è solidale, non comprende le diversità, non ha studiato la storia, anzi la vorrebbe rifare, nega la SHOAH e persegue politiche non egualitarie.

Come disse Norberto Bobbio nel suo libro “Destra e Sinistra”: “la destra accetta l’inegualitarismo perché ritiene che le diseguaglianze fra gli uomini non solo non siano eliminabili o siano eliminabili soltanto soffocando la libertà, ma siano anche utili, in quanto promuovono l’incessante lotta per il miglioramento della società!”

Ecco dove sta il nocciolo della questione…quando si accetta l’inegualitarismo significa che si disposti a tutto per non cedere di un passo, per conquistare, per colonizzare, depredare, schiavizzare, ghettizzare ed uccidere.

Si accetta il fatto che si è diversi solo per colore di pelle o per genere o per orientamento sessuale.

Io non sarò mai di destra per questo motivo…e men che meno accetterò mai il ritorno del fascismo in Italia, che è l’accezione più estrema della destra.

Oggi il mio Babau è tornato, lo vedo ogni giorno, con quel ghigno beffardo e pericolosamente diabolico, con quella dialettica arrogante, fascistoide e negazionista dell’altrui essenza.

Il mio Babau è un ministro della Repubblica…si chiama SALVINI MATTEO!!!!

#norbertobobbi #MATTEOSALVINI #BA

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PUBBLICAZIONI

Il Respiro dell'ignoto

Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Collana: Nuove voci
Anno edizione: 2015
Pagine: 98 p. , Brossura
EAN: 9788856775341

 

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