APOCALISSE......


*LA FOTO DEL POST E' TRATTA DA UN REPORTAGE DI VERITA' SCOMODE DELL'AMICO FOTOGRAFO INDIPENDENTE MORENO PREGNO****

E’ sopraggiunta d’un sapore aspro e pungente, quanto un’acida e argentea pioggia di lontani e corrosivi rimpianti.

Chiunque di noi l’ha incontrata nel proprio percorso, crudelmente inesplicabile, almeno una volta nella vita, una sola malcelata e unica volta... quella domanda!

Quell’avvolgente mistero che ci accompagna dal nostro primo giorno di vera e piena coscienza...!

Da dove sono venuto...e chi erano i miei progenitori...i miei lontani avi...i miei antenati?

Senza che questo pensiero fosse legato direttamente al conoscere del nostro vissuto narratoci dagli stimati padri, dalle amate madri, dai saggi nonni scampati alla seconda guerra mondiale, ed ai più fortunati di noi, dai longevi bisnonni che fecero la prima… di guerre mondiali.

Questo intrigante e volatile pensiero aspirava ad oltrepassare il mediocre ed abituale confine delle nostre conoscenze ed andare oltre...oltre al sapere, oltre al tramandato, comunque oltre, molto più in là, in quel tempo antico e misterioso dei nostri primitivi.

I più “famosi” fra i nostri coevi, edotti dal loro nobile albero genealogico, hanno visto la loro storia scritta nei libri, almeno di quella che hanno scritto gli storici o di quanto, forse, pensano di sapere e di conoscere loro stessi.

Quand’anche le scritture fossero chiare, tracciate e suffragate da fatti, in un continuo revisionismo degli eredi, tenteranno essi stessi, maldestramente, di confutarla quella storia acclarata dei loro progenitori.

Questo reazionario processo di ridefinizione della storia troppo spesso è stato ad appannaggio di discendenti di coloro che furono regnanti, generali, comandanti, condottieri, cavalieri, capi di governo o quant’altro assimilabile al potere del comando.

Un singolare ed ipocrita gioco che spesso ha cercato di inficiare delle verità accertate, delle agghiaccianti responsabilità.

La storia li ha condannati quei personaggi rimasti impressi nei libri, per i loro misfatti, per le loro decisioni che hanno provocato guerre, eccidi, conquiste, stermini… morte.

Ma il tempo edulcora, cancella, risana... e la memoria che dovrebbe fungere da salvifico valore della conoscenza e quindi della lungimiranza per non incorrere ancora nei diabolici errori del passato, invece avvizzisce in un sadico gioco di verità confutate dall’ignoranza e dall’inganno.

Poi ci sono tutti gli altri, la maggioranza di persone viventi, gli anonimi, gli oscuri, quelli che nei libri non ci saranno mai, quelli che vedranno le loro memorie disperdersi nel fluire dei tempi come foglie secche liberate nell’indisponente vento dell’autunno e le loro ossa biancheggiare al cielo senza che nessuno le pianga o le raccolga pietosamente....

Ma anche questi cosiddetti “normali” hanno avuto i loro progenitori, gli antenati, coloro i quali hanno vissuto, respirato e camminato insieme ai potenti ed altrettanto potenti sono sopravvissuti agli eventi, alle carestie, alle guerre, alle tragedie, alle malattie, “incredibilmente vivi”.

Hanno protratto nel tempo i loro geni, creando figli che hanno fatto figli ed ancora ed ancora a loro volta, formando alberi genealogici in quel coagulo d’una attualità tanto disarmonica ed informe che si chiama umanità... fino ad arrivare ad oggi... a noi... gli umani moderni, gli esistenti rimasti…i sopravvissuti.

Noi... quelli dell’era industriale, moderna, globalizzata, siamo resistenti, impermeabili, assuefatti ed apparentemente innocenti... ancora qui... nonostante tutto e tutti.

Abbiamo trucidato e sterminato qualche popolo che non voleva cedere il passo, che non desiderava “evolversi”.

Questo è il progresso, l’evoluzione di una specie dominante, darwiniana, quella dell’uomo bianco tanto intelligente, colto e capitalista.

Questa nostra specie ha definito i confini, le terre di appartenenza, spesso strappandole ai legittimi nati in quella terra, spesso ricca di materie prime, di oro, di diamanti, di petrolio!

Allora solo la coscienza può risvegliare quel marasma irrisolvibile di dubbi, di senso della vita, della nostra vita.

Eccola quindi… scendere le scale della nostra bramata curiosità, della ricerca di ciò che fu, del nostro remoto passato, penetrata nelle nostre viscere più profonde…la domanda ci pervade d’agile impeto.

Quella domanda tanto intrigante, improvvisamente ridestarsi d’un mattino come tanti, dipanarsi nella sua incommensurabile pienezza, nell’esempio di uno qualsiasi dei viventi, dei sopravvissuti, di uno di voi, di uno di noi.

Come sono arrivato fino a qui?

Quale il disegno od il semplice caso…cosa fecero… e chi erano i miei avi?

Intanto attendo fiducioso......l'apocalisse.

#antenati #APOCALISSE

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PUBBLICAZIONI

Il Respiro dell'ignoto

Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Collana: Nuove voci
Anno edizione: 2015
Pagine: 98 p. , Brossura
EAN: 9788856775341

 

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